«

»

Nov 12

Snow Crash – di Neal Stephenson

More about Snow Crash

Lo ammetto. Ho avuto la sensazione durante tutta la lettura di questo romanzo di fantascienza di leggere un fumettone, immaginavo persino nella mia testa i colori saturi ed irreali. Il motivo di questo è probabilmente dovuto alle caratterizzazioni molto peculiari dei vari personaggi, limitata soltanto a pochi tratti non troppo approfonditi, e allo stile narrativo, immediato ed asciutto anche grazie all’uso del tempo presente.

Ed in effetti è stata una sorpresa leggere, in fondo al libro, la genesi del romanzo, nato come story board di una graphic novel.

Questo romanzo è ambientato in una nazione USA disastrata, in cui il governo è collassato e non è rimasto nulla della civiltà come la conosciamo noi. In essa vivono personaggi curiosi, tra cui una Skater quindicenne che lavora come sorta di Pony Express, e un hacker nippo-americano che si definisce “il miglior combattente di spada del mondo”, non avendo, in realtà nessuna prova né a favore né contro.

Tra enclave gestite dalla Mafia e complotti di distruzione nucleare del paese, ed infine un “metaverso” che dovrebbe modellizzare la rete internet come la si immaginava 10 anni fa per gli anni attuali, il romanzo è piacevole e tiene un buon ritmo, sebbene la caratterizzazione un po’ approssimativa, immediata e senz’altro peculiare, possa dare alla lunga un leggero senso di fastidio per chi, come me, ama invece lo stile più classico e più descrittivo.

Definire Snow Crash un capolavoro è forse un po’ esagerato, tuttavia è senz’altro uno di quei romanzi che non deve mancare per chi ama la letteratura di fantascienza e non disdegna le escursioni in territori stranieri ed un po’ sperimentali.

  • Maurizio

    Ma Snow Crash E’ un CAPOLAVORO!!!
    Sono un appassionato di Neal Stephenson anche dopo il suo abbandono del cyberpunk che ha portato ad altri capolavori come Cryptonomicon e la trilogia (incompleta in Italia purtroppo) di Quicksilver.
    Ora sono in attesa del suo ultimo libro appena uscito negli USA, Reamde visto che Anathem, il penultimo, mi è sembrato un po’ troppo alla Umberto Eco del Pendolo nel senso del grande approfondimento, che a volte addirittura può sembrare quasi maniacale, degli argomenti trattati a discapito della trama.
    Tu cos’altro hai letto? Ti consiglio di passare per Zodiac e Diamond Age per completare il suo primo periodo.

    • Ciao Maurizio, grazie per il tuo commento!
      Snow Crash è il primo e unico romanzo che ho letto di Stephenson, scelto perché dopo una sequela di romanzi molto… “concettuali”… (Un cantico per Leibowitz, Hyperion, La caduta di Hyperion, Accelerando, La fine dell’eternità…) desideravo un romanzo più d’azione.
      Non mi ha deluso, ma mi ha lasciato un po’ stranito, per la forma in parte e per l’ambientazione. Però è senz’altro un romanzo notevole, lo riconosco. E’ penalizzato un po’ dal tempo, il “metaverso” suona un po’ banale oggi, dopo l’esperienza reale di Internet.
      Ad ogni modo grazie per i suggerimenti, ne prendo nota.

      A presto